WHAT THE CLIENTS SAY

La foto naturalistica è Arte

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La fotografia naturalistica per me è un'Arte. L'Arte di sapersi avvicinare alla Natura con rispetto, L'Arte di sapere utilizzare le tecniche fotografiche a disposizione per isolare un soggetto, metterlo in relazione con il suo ambiente e trasmettere la risposta emotiva nel fotografarlo. Tanto ancora da imparare! Claudio, Federico e Marco hanno dimostrato e comunicato le loro grandi conoscenze tecniche, con generosità, aprendomi gli occhi su un mondo certamente conosciuto, ma mai esplorato con uno sguardo così nuovo e intenso. La tecnica è tecnica, ma metterla in pratica sul campo sotto la guida ed i consigli dei Teachers è stata un'esperienza indimenticabile. Gli obiettivi macro mi hanno svelato la loro capacità di creare un legame intimo con il soggetto, trasformandolo spesso in un'entità astratta, liberata dalla sua essenza. I teleobiettivi mi hanno insegnato la pazienza, nell'attendere e nell'osservare l'animale senza disturbarlo, entrando nel suo vivere con riguardo, fissando nelle immagini il loro momento... e il nostro momento. Ho avuto tante possibilità di mettere in pratica i consigli dei Teachers. Ma gli appuntamenti per ritrovarsi tutti insieme nella stessa esperienza naturalistica, a fotografare rettili, uccelli, anfibi ed i loro ambienti naturali, sono occasioni preziose... da non perdere, Come esperienza culturalmente molto arricchente e come rara esperienza umana.

Meravigliosa esperienza

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L'esperienza in Islanda con Claudio è stata meravigliosa. Sempre disponibile e pronto a fornire tutte le indicazioni necessarie per migliorare la mia tecnica fotografica e rendere i miei scatti non banali, con la professionalità, l'entusiasmo e la simpatia che lo contraddistinguono. Per i viaggi fotografici è il mio punto di riferimento.

Sempre da imparare

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Ho partecipato a diversi workshop organizzati da Claudio, Marco e Federico e in ognuno di essi c'è stato sempre moltissimo da imparare, sia dal punto di vista fotografico che da quello scientifico! Grazie alla loro dedizione e professionalità, e grazie anche alle emozioni che solo la fotografia naturalistica può dare, quello che prima era solo un hobby per me ora sta diventando una vera e propria passione. Parteciperò sicuramente a molte altre attività organizzate da loro, certa di uscirne sempre entusiasta ed arricchita 🙂

Ottimo clima per imparare

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I corsi organizzati sono una palestra ideale per chi vuole "affinare" le proprie abilità, e i fotografi mettono a proprio agio i partecipanti, con un clima anche scherzoso e divertente, ma sempre attenti a dare suggerimenti, consigli e qualche "trucco" su come ottenere il meglio dalla propria reflex! Con i Workshop poi si ha l'occasione di andare nel dettaglio della tecnica.

Orizzonti islandesi

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Quando cammino in viaggio guardo in basso... mi guardo i piedi e sto attenta a dove li metto. Dicono sia la postura di chi rimugina sul passato...boh! Dell'Islanda, dunque, posso descrivere ogni terreno: rocce rossastre e ferrose, piccoli crepacci sotto i quali scorre acqua bollente che ci puoi cuocere le uova sode, piccoli muschi e fiorellini bianchi che gli islandesi proteggono come fossero pietre preziose, terra nera e sabbiosa, vulcanica ma che arriva fino al mare. In Islanda, se ti guardi i piedi, puoi dipingere con gli occhi un quadro tra il gotico e l'impressionista. Quando cammino in viaggio ogni tanto mi volto e guardo indietro...e dell'Islanda ricordo grandi distese ogni volta differenti (soffioni di cotone...pascoli verdi....spiagge nere...mare...colline laviche e vulcani) ma sempre là dietro si intravedeva anche - a chiudere la fila - la sagoma di Claudio con la macchina fotografica a tracolla, l'andatura dondolante dell'ex snowboarder e la piccola luce bianca del suo sorriso adolescente. Ma, alla fine, che senso ha viaggiare se non sai guardare all'orizzonte...? Quando cammino in viaggio, quindi, guardo anche lontano davanti a me...e dei tanti orizzonti islandesi ne ricordo uno in particolare: alla fine di una salita in un parco nazionale vattelappesca, dritto per dritto davanti, l'enorme ghiacciaio con il suo super-consonantico nome islandese, che silenzioso riposa da centinaia di migliaia di anni... Pendici di ghiaccio sporco che salgono a formare poi l'enorme altopiano di bianco purissimo: immobile, calmo, pacificante, immacolato, perfettamente innocente... Insomma il Dio di Aristotele abita in Islanda....Buon viaggio!

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